CIN — Codice Identificativo Nazionale
Il codice che deve comparire in ogni annuncio. Obbligatorio dal 2025, sanzioni fino a 8.000 €.
Che cos’è
Il CIN è il codice univoco assegnato a ogni unità immobiliare destinata all’affitto turistico in Italia. Identifica la singola casa o appartamento, non il proprietario: se affitti tre appartamenti, ti servono tre CIN distinti.
Da quando è obbligatorio
Dal 1° gennaio 2025. Nel 2026 il quadro è pienamente operativo: chi non ha il CIN, o lo gestisce in modo errato, rischia sanzioni che vanno da 800 € a 8.000 € per ogni unità immobiliare.
Dove va indicato
Il CIN deve comparire in tutti gli annunci relativi all’immobile, ovunque siano pubblicati: Airbnb, Booking.com, Expedia, il tuo sito, gli annunci cartacei. L’omissione, anche temporanea o parziale, comporta la rimozione dell’annuncio da parte della piattaforma oltre alla multa.
Dal 2026 il CIN va indicato anche nella dichiarazione dei redditi: nel Modello 730/2026 e nel Modello Redditi PF 2026 è obbligatorio per chi ha percepito redditi da locazioni brevi o turistiche.
Come si richiede
Si richiede gratuitamente sul portale BDSR del Ministero del Turismo (bdsr.ministeroturismo.gov.it), accedendo con SPID o CIE, inserendo i dati catastali dell’immobile e l’autocertificazione sui requisiti di sicurezza.
Come ti aiuta Alloggy
- Conservi il CIN insieme agli altri dati della struttura, senza cercarlo ogni volta
- Lo hai sempre sotto mano quando devi ripubblicare un annuncio o compilare la dichiarazione
Informazioni verificate il 18 luglio 2026. Non sono un parere legale: normative, importi e scadenze cambiano e possono variare da Comune a Comune. In caso di dubbio rivolgiti al tuo commercialista o all’ufficio competente.